Un Tesoro in edicola!

E’ quello di Rackham il rosso, terribile pirata che se la dovette vedere vis à vis con l’antenato del capitano Haddock, il cavaliere de Hadoque. Questa avventura di Tintin è il seguito della precedente (Il segreto del Liocorno) ed è importante nella saga perché segna l’arrivo del professor Trifone Girasole, che diventerà uno dei pilastri della serie. Uscì in bianco e nero, a strisce e a puntate, dal 19 febbraio al 23 settembre 1943 su Le Soir. la versione in albo a colori è del 1944. Siamo ancora con la guerra mondiale in corso, per cui la grande avventura caraibica consente alla popolazione di avere qualche piccolo momento di sollievo viaggiando con la fantasia.
Rackham… questo cognome non mi è nuovo… Ma certo. C’era effettivamente un pirata di nome Jack Rackham (John Rackam, detto Calico Jack) che faceva scorribande per il mar dei Caraibi. Era noto anche perché aveva ben due donne nell’equipaggio: le piratesse  Anne Bonny e Mary Read.
Qualche curiosità senza fare spoiler? Lo scafandro che vedrai utilizzato corrisponde a un modello autentico e funzionante. La vignetta 1 di pagina 25 è tra le più famose, apprezzate e studiate. Il giornale letto da Haddock e Tintin è composto da solo due fogli: è vero, durante la guerra la carta era rara e i giornali non potevano permettersi di più. Qualcosa ti ricorda alcune vecchissime illustrazioni di libri avventurosi firmati Jules Verne? Ovvio, la ricerca iconografica ha portato a Hergé immagini di libri che non aveva mai letto (o, meglio, ne aveva letto solo uno, non gli era piaciuto e ha finito lì con Verne), ma che, in qualche modo (magari tramite film, o più facilmente tramite i suoi amici e collaboratori, che probabilmente ne erano, invece, avidi lettori) sono rimasti in modo seminale.

Più evidenti, invece, le fonti del National Geographic, sempre utilizzate diligentemente. E, non volendo anticipare nulla a chi legge per la prima volta questa storia, mi limito a segnalare che con questo albo la famiglia di Tintin si completa e trova casa. Famiglia, sì. Ohana, se vuoi. Perché la vera famiglia non è questione di genetica, è ben altro e riguarda gli affetti.

Se vuoi confrontare l’albo con la versione originale in bianco e nero, adeguatamente commentata, per quanto in francese, eccola in rete, dove trovi anche l’interessante saggio sui collegamenti fra Verne e Hergé:
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Per la cronaca, la scarsità di carta durante la guerra non solo costringeva a usare pochissime pagine, ma anche a pubblicare i fumetti in formato francobollo…

In chiusura, come d’uso, ecco un estratto dal mio carteggio con la redazione Rizzoli Lizard per la cura filologica dell’edizione italiana di questo albo.

1- EGO mi pare un’ottima soluzione.
2- Cretino delle Alpi sarebbe la traduzione corretta, in effetti, perché fa esattamente riferimento alla malattia tipica del territorio alpino (il “cretinismo delle Alpi” – con tanto di gozzo ecc.). Venne tradotta così anche nella versione precedente, e possiamo tenerla anche noi: è giusta. Non c’è nemmeno il rischio di scontentare i leghisti, perché nella valle padana questa malattia non c’è. C’è invece nel mio natio Alto Adige, nel Trentino, in Friuli, in Val D’Aosta e nelle zone alpine del Piemonte. E anche nelle Alpi lombarde. Ora, naturalmente, è molto più rara, ma una volta, quando le comunità contane erano molto “chiuse”, era piuttosto diffusa. Teniamo “Cretino delle Alpi!”. E’ una utile informazione scientifica.
3- Ok per i fuliminacci, dai.
4- E vai col Tamarino! .-)
5- Va bene (basta che sistemiamo “le TUE onde…” che non si capisce che c’entri, nella vignetta, visto che recita rivolto a Tintin…). Nella versione precedente era:
“Ti ricordi, Tintin? Una sera, mesi fa, vogavamo in silenzio… così, tutti raccolti in noi stessi. Il cielo scintillava di stelle e intorno a noi non s’udiva che lo sciacquio dei remi.”
6- Per evitarci complicazioni, possiamo lasciare l’originale senza nemmeno tradurlo.
7- Evviva i fulminacci!

E stavolta, come ulteriore extra, ecco una pagina di lavorazione con le note di servizio. Per buttare un occhio ancora più all’interno del lavoro redazionale…

Pagina di servizio con note di lavoro.

Per leggere l’articolo completo, click qui: Un Tesoro in edicola!
E’ quello di Rackham il rosso, terribile pirata che se la dovette vedere vis à vis con l’antenato del capitano Haddock, il cavaliere de Hadoque. Questa avventura di Tintin è il seguito della precedente (Il segreto del Liocorno) ed è importante nella saga perché segna l’arrivo…
Tintin, Tintinologia
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