Giovani Marmotte per la Terra!

Il 22 aprile è la giornata mondiale per la Terra. Come per l’8 marzo, quindi, parlare di “festa” può suonare improprio. Queste giornate sono nate e servono per creare attenzione su enormi problemi di tipo globale, per spingere le persone a prenderne coscienza, per trovare e applicare soluzioni vere (che abbiano dietro ricerca vera). Niente demagogia, niente ideologia, niente frasi fatte, niente proclami da campagne elettorali (magari inventati solo per far fessi i gonzi, cioè noi, e prender voti), niente facili trullallero o trovate fantasiose. No.
Invece, semmai, si dica: questi sono i gravi problemi da risolvere, queste le soluzioni che fin qui si sono trovate col metodo scientifico (altro servirebbe solo a perder tempo), questi gli impegni che tu, proprio tu, dovresti convincerti ad adottare, questi gli sforzi che tu devi fare (in democrazia e non violenza) ecc…
Perché per questioni globali è solo il lavoro serio di tutte le persone (ciascuna secondo il proprio ruolo, le proprie responsabilità, le proprie professionalità, le proprie capacità, le proprie competenze, le proprie possibilità) che può portare a risolvere i problemi.

Le Giovani Marmotte possono restare insensibili al richiamo della Terra? Ovviamente no, ci mancherebbe!
Tuttavia è interessante notare che quella che in origine, secondo l’intento di Carl Barks (il creatore delle Giovani Marmotte, Junior Woodchuckes, 1951), era una feroce satira sociale contro i difetti dello scoutismo statunitense, si sia poi trasformata (con altri autori) in una versione edulcorata buonina buonina di brave personcine, dedite al bene assoluto della Natura, sempre guidate dall’infallibile manuale (cioè sempre con la soluzione “giusta” pronta in tasca, come una fede che non ammette dubbi e razionalità). Barks aveva ben colto i difetti dello scoutismo statunitense di allora, la ricerca di “medaglie” fine a se stessa (cioè la ricerca di fama e potere), l’irregimentamento giovanile, il formarsi di schemi genericamente buonisti privi di validazione scientifica (altro che infallibili manuali), i luoghi comuni, l’assuefazione alla gerarchia piramidale ecc. ecc. ecc. In sintesi, il rischio che quei gruppi danneggiassero la razionalità delle nuove generazioni, invece di far loro del bene. Infatti li prendeva in giro senza pietà.

Ma si sa (o almeno si dovrebbe sapere) che Carl Barks faceva veramente (anche) della spietata satira di costume, metteva alla berlina i suoi tempi e i difetti della nazione statunitense, così da mettere in guarda i suoi giovani lettori e stimolare le loro capacità di libero raziocinio.

E se, oggi, per le attuali Giovani Marmotte il 22 aprile è la Festa della Terra, portiamo pazienza: ormai sono così buoni dentro, quei piccoli scout…
Noi però, imho, dobbiamo ricordarci che si tratta della Giornata Mondiale per la Terra, il che vuol dire che ognuno di noi, per quanto costi fatica, dovrebbe (ogni giorno) cercare di dare il proprio contributo costruttivo, con intelligenza, raziocinio e buona volontà, perché le cose non si fanno da sole. E se vogliamo anche fare un po’ di festa alla nostra madre Terra, va bene: ” Le feste fan sempre piacere, se si è fatto il proprio dovere!”

Fonte: http://www.earthdayitalia.org/CELEBRAZIONI/Giornata-Mondiale-per-la-Terra

http://www.earthdayitalia.org/CELEBRAZIONI/Giornata-Mondiale-per-la-Terra

Fonte: http://www.earthday.org/ http://www.earthday.org/

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Il 22 aprile è la giornata mondiale per la Terra. Come per l’8 marzo, quindi, parlare di “festa” può suonare improprio. Queste giornate sono nate e servono per creare attenzione su enormi problemi di tipo globale, per spingere le persone a prenderne coscienza, per trovare e…
Giovani Lettori e Lettrici
afnews.info

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