Annecy 2017. Anche quest’anno parte il festival d’animazione più bello del mondo.

Lunedi 12 é partito il festival d’Annecy 2017.

Come ogni anno gli inviati di afNews hanno accettato il duro compito di seguirlo e raccontarlo guardando più cose possibili senza la minima paura di stancarsi facendosi coinvolgere in una situazione che rende la cittadina francese un paese delle meraviglie per gli appassionati d’animazione.

I grandi avvenumenti del primo giorno sono stati tanti. Per iniziare le proiezioni dei cortometraggi in concorso ( che verranno trattati nel dettaglio in un prossimo articolo) per arrivare, alle 14:00, alla presentazione del primo attesissimo episodio della terza stagione di “Wakfu”, serie animata francese di gran successo con fans in tutto il mondo.

A presentare l’episodio e raccontarne la produzione erano presenti il realizzatore Fabrice Nzinzi e l’assistente  realizzatore Christophe Bulteel dello studio Ankama.

 

Chi scrive non racconterà l’episodio perché é talmente dirompente che ogni cosa sarebbe spoiler. Posso solo dire che la serie apre subito mostrando i vari protagonisti nel mezzo di situazioni preoccupanti.

Yugo sconta ancora i problemi accaduti in passato tra lui e suo fratello Adamai. Amalia é affranta per il padre e le difficoltà della sua vita di principessa, con fratello maggiore odioso e cognata manipolatrice. Solo Tristephan e Evangeline sembrano felici con i loro figli. Ma la loro pace non potrà durare.

il cattivo della serie attacca spietato. Un cattivo che speravi di non vedere mai come nemico.

Già dell’inizio la serie si preannuncia cupa e tragica. il pubblico in sala é entusiasta e gli autori partono subito a raccontare come sono arrivati alla terza stagione.

 

I personaggi sono cresciuti. Questo gli permette di trattare temi più complessi. L’aspetto grafico ha avuto uno sviluppo sorprendente dopo la produzione del lungometraggio “Dofus”. una coproduzione fatta col Giappone dove hanno imparato molte cose.

Nella seconda stagione l’attenzione al dettaglio dei disegni e all’animazione era stata cosi forte che aveva creato non pochi problemi e allungato di molto il tempo di produzione; questa terza  stagione impiega più volte scene dall’animazione minima; esclude il labiale perfetto sostituite da molte bocche espressive. Presenta scenografie e disegni più sintetici e la cosa migliore é che tutto cio non si nota! L’ emotività delle bocche sembra anche migliore la scena.

Altro cambiamento fatto riguarda l’animazione. Le precedenti stagioni erano fatte tutte direttamente in flash, la terza ha fatto adottare la tecnica del fare l’animazione disegnandola in modo tradizionale per poi ripassarla rendendola vettoriale. Questo ha richiesto la divisione dello studio in due dipartimenti, uno per flash e uno per il disegno, ma aumentato la fluidità.

Parlando dei film in competizione il lungometraggio  per adulti “Teheran Taboo” di Ali Soozandeh  é certamente un film che non passerà inosservato. Prodotto in Germania ma fatto da iraniani racconta la storia di tre personaggi; una prostituta con un figlio muto di cinque anni, una donna incinta che vorrebbe diventare professoressa e uno studente di musica troppo sperimentale per essere distribuito. Tutti vicini di casa e coinvolti in torbide storie che finiscono per intrecciasrsi le une alle altre.

Il film offre un potente spaccato della città di Teheran in grado di mostrare tutte le sue contradizioni di metropoli moderna ma chiusa in un rigido sistema che rende difficile fare troppe cose. Viene mostrata la difficoltà che subiscono gli artisti nel proporre opere perché non conformi alla tradizione, l’impossibilità delle donne a ricevere assistenza legale o potere lavorare senza il consenso di un uomo.

L’atmosfera é pesante, claustrofobica. Viene ripetuto più volte da vari personaggi che la cosa migliore sarebbe andarsene.

Testimone di tutto é il bambino di cinque anni, Che vede tutto capendo quanto sia sbagliato ma non puo che seguire la volontà degli adulti disobbediendo quando puo’. Meravigliosa e trista metafora di un popolo che puo’ solo subire muto o andarsene.

La tecnica é interessante. I personaggi sono ricalcati a rotoscopio su attori reali. il tratto sintetico del ripasso e i colori limitati e acquarellati rendono l’atmosfera surreale e rarefatta.

Il regista Ali Soozandeh ha raccontato che non ha potuto produrre il film in Iran perché era vietato girarlo. avrebbero potuto farlo in un’altra città, ma non avrebbe avuto l’atmosfera unica di Teheran. La scelta del farlo in animazione é stata suggerita dal suo produttore. Persona dalla grand’esperienza nel settore e giustamente convinto che l’animazione aumenti la capacità di immedesimarsi nei personaggi. il regista si é trovato d’accordo usando le possibilità del mezzo nel modo migliore.

Chi scrive non ha potuto andare alla conferenza stampa del film perché aveva subito in programma un’altra proiezione, il lungometraggio cinese “Bigh fish & Begonia” di Xuan Liang e Chun Zhang; un ottimo film per ragazzi per molti versi affine allo stile di Hayao Miyazaki ma calato nella tradizione e nelle credenza spirituali del folklore cinese.

Racconta una complicata storia d’amore tra una ragazza del mondo degli spiriti e un ragazzo umano che le ha salvato la vita.L’evolversi della storia porterà a una situazione estremamente complicata e tragica in cui é presente una scena di friendzone talmente forte che, nonostantre la drammaticità del momento, ha provocato una risata generale per tutta la sala.

Tutto ha portato alla serata di apertura dove il direttore artistico Marcel Jean ha presentato il festival e é culminata nella proiezione del lungometraggio animato “Zombillenium”. Film di Arthur De Pins e Alexis Ducour che si spera tantissimo di poter vedere anche in Italia perché davvero forte.

Tratto da una celebre BD é un film di cui si sente parlare da anni . chi scrive puo’ dire che le aspettative dei fans sono state perfettamente soddisfatte.

La storia ha gli stessi personaggi della BD ma é differente in molti versi e non dispiace affatto che sia cosi’ perché permette di riscoprire i personaggi.

Dopo la proiezione del film si é tenuta la festa d’apertura del festival. Per l’occasione la band che ha composto musica e colonna sonora ha cantato sia i brani del film che i propri. i più scatenati al concerto sono stati i membri della crew del film.

Questo é stato il primo giorno di Annecy 2017. Festival che duraerà fino a sabato 17 con ancora tante sorprese e eventi.

Venite a vederlo anche voi!

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Lunedi 12 é partito il festival d’Annecy 2017.

Come ogni anno gli inviati di afNews hanno accettato il duro compito di seguirlo e raccontarlo guardando più cose possibili senza la minima paura di stancarsi facendosi coinvolgere in una situazione che rende la cittadina francese un paese…
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